Il cinquanta metri semidislocante O’Ceanos è il risultato di un complesso lavoro di allungamento, trasformazione ed allestimento effettuato da Mondomarine su uno scafo di quarantasette metri, completamente in alluminio, progettato dalla Hydro Tech e di proprietà della compagnia greca di charter Golden Yachts.
Trasferito nel cantiere di Savona, lo scafo è stato allungato di quasi tre metri, seguendo gli studi di fattibilità degli specialisti dell’idrodinamica della SYDAC, per adattarlo al nuovo design di esterni ed al lay-out degli interni che Giorgio Vafiadis aveva nel frattempo elaborato.
Giorgio Vafiadis conosce a fondo i gusti personali dell’Armatore, come suo amico di lunga data, avendo già lavorato con lui sugli altri yacht della sua flotta da charter. Generalmente gli yacht destinati a questo uso sono caratterizzati da interni poco personalizzati e da cabine identiche, nell’intento di soddisfare la maggior parte dei gusti e di fornire sistemazioni analoghe per tutti gli ospiti. Per O’Ceanos non è stato così. “L’Armatore ha voluto uno yacht che riflettesse il proprio concetto dello stile”, spiega Giorgio Vafiadis, “per offrire agli ospiti una sistemazione più variata.” Sulla base di questa richiesta sono stati studiati dei piani generali innovativi abbinati ad un arredamento classico, ma con tocchi contemporanei, che Giorgio Vafiadis paragona a quelli di un hotel di lusso; e, indubbiamente, O’Ceanos possiede una propria personalità pur condividendo caratteristiche comuni con gli altri yacht della compagnia.
O’Ceanos è certificata RINA Croce di Malta 100-A-1.1 “Y” e può alloggiare fino a dodici ospiti in sette cabine; e proprio il design delle cabine merita una descrizione più dettagliata. Riducendo al minimo il numero degli armadietti laterali ed il mobilio non essenziale, tutti gli ambienti sono caratterizzati da un grande senso di spazio; per esempio, nella maggior parte delle cabine non sono stati inseriti i classici divani da giorno in modo che gli ospiti possano muoversi più liberamente all’interno di esse. Per personalizzare gli interni di O’Ceanos, inoltre, le pareti sono state adornate con brillanti dipinti ad olio, di artisti greci, appartenenti alla collezione privata dell’Armatore. Il comfort è assicurato da pavimenti, pareti e soffitti flottanti che riducono ad un livello bassissimo la rumorosità in tutti gli ambienti.
La suite armatoriale occupa i due terzi del ponte superiore ed include uno spazioso salone panoramico a centro nave, che può essere utilizzato sia come ufficio privato dell’Armatore sia come sala TV, fornita di un sistema audio dolby surround, ad uso degli ospiti. La cabina vera e propria, a poppa, è comunicante con l’ufficio attraverso un disimpegno dal quale si accede anche al bagno. Dal suo letto sopraelevato l’Armatore può godere di una vista sul mare ininterrotta su tre lati attraverso le finestrature di generose dimensioni che si estendono dal pavimento al soffitto e le due porte a vetri che danno sul ponte privato a poppa; ed i parapetti del ponte sono stati appositamente tenuti bassi in modo da non ostacolare la vista. Il soffitto si presenta attraversato da listelli in legno che danno un senso di altezza e prospettiva proprio come se si guardasse attraverso il telaio di una finestra. Le scale esterne che portano agli altri ponti possono essere chiuse per consentire una privacy totale.
Sul ponte principale, a prua, è ricavata un’area ospiti, adattabile a due configurazioni, composta da una cabina doppia e da una matrimoniale, che posono essere utilizzate separatamente oppure come una suite VIP servita da un ingresso comune; un layout idoneo per ospiti che viaggiano con bambini o per una coppia anziana con assistenti. Per aggiungere ulteriore originalità, la cabina doppia è rivestita in Mogano Fiammato e Ciliegio, mentre per quella a due letti è stato utilizzato il Madrona.
Ampie finestrature ed abbondanza di luce naturale sono alcune delle caratteristiche di O’Ceanos; e questo vale anche per il ponte inferiore, normalmente meno luminoso degli altri. Finiture in legni diversi vengono utilizzate per differenziare le cabine, con pareti e rivestimenti del soffitto in Quercia Sbiancata nelle due doppie e Ciliegio nelle due VIP matrimoniali. Le cabine doppie sono dotate anche di letti pullman, per alloggiare fino a sedici ospiti per crociere private.
Per i bagni bagni sono stati utilizzate pannellature laccate bianche ed elementi di diverse essenze; una di queste, il Noce, un legno denso e leggermente butterato, produce un gradevole effetto pietra senza apparire eccessivamente massiccio; marmi di vario tipo e rivestimenti a mosaico impreziosiscono tutti questi ambienti.
Per il salone principale Giorgio Vafiadis ha considerato attentamente le esigenze di spazio e di movimento di almeno dodici ospiti; per tale ragione i due grandi divani per cinque persone posti uno di fronte all’altro sono collocati al centro dell’ambiente in modo da potervi passare dietro per non disturbare la conversazione. I soffitti laccati color crema hanno una finitura satinata o lucida.
Essendo O’Ceanos destinata principalmente al charter di lusso l’equipaggio è relativamente numeroso; e, infatti, l’allungamento dello scafo è stato pensato, principalmente, per ampliare il quartiere equipaggio e dotarlo di cabine confortevoli e di una spaziosa dinette. Per facilitare il lavoro del cuoco e degli assistenti il lay-out della cucina è stato impostato su aree di lavoro separate per la cottura e la preparazione delle portate. Decisamente professionali anche i frigoriferi con porte in vetro che, lasciando intravedere il contenuto, permettono di evitare ripetute inutili aperture che riducono la durata dei prodotti freschi nelle lunghe crociere. Per ammorbidire il rigore industriale dell’equipaggiamento professionale della cucina in acciaio gli armadietti sono in Wengé scuro e rifiniti in alluminio.
Il punto focale della vita all’aria aperta a bordo di O’Ceanos è senza dubbio il sun-deck, che offre uno spazio decisamente notevole, adatto sia per i bagni di sole che per le cene a lume di candela, essendo provvisto di un proprio bar e di un montavivande dalla cucina. Analogamente al resto dello yacht, concepito per soddisfare le diverse esigenze dell’uso privato e del charter, il sun-deck può essere raggiunto da due scale esterne: una dal ponte principale ad uso degli ospiti ed un’altra dal balcone privato dell’armatore sul ponte superiore. Sul sun-deck trovano posto a sedere dodici persone attorno a due dei tavoli allungabili; nel caso in cui gli ospiti siano in numero maggiore gli altri due tavoli possono accogliere altri dodici commensali. L’intera area da pranzo davanti all’arco dei radar può essere coperta da un bimini abbastanza robusto da rimanere a posto anche durante la navigazione. A poppa del sun-deck quattro grandi lettini solari sono disposti intorno ad una jacuzzi a forma di cascata.
Un’altra zona per il relax all’aria aperta è situata davanti alla timoniera, anche se la maggior parte della zona di prua è occupata dai due garage con apertura ad ala di gabbiano che ospitano i due acqua scooter ed il tender di servizio che può essere utilizzato anche per lo sci d’acqua; il tender principale, costruito su misura, è, invece, nel garage di poppa.
L’elegante timoniera in Ciliegio e pelle verde scuro ha un razionale lay-out ed un’aggiornatissima strumentazione di navigazione, di un livello tecnologico normalmente utilizzato su yacht di dimensioni maggiori. Il sistema radar ARPA, ad esempio, fornisce in automatico la localizzazione fino ad un massimo di settanta obbiettivi ed è particolarmente utile in condizioni di traffico sostenuto oppure in baie ristrette per visualizzare i movimenti degli altri yacht all’ancora causati dal vento o dalla corrente; in questi caso gli allarmi si innescano qualora essi si avvicinino troppo. Una funzione di simulazione di manovra permette inoltre al Comandante di prevedere gli effetti di cambiamenti di velocità e di rotta senza eseguirli realmente. Ulteriori punti di manovra sono le stazioni d’ala ed il dispositivo mobile sul ponte di poppa che fornisce un pieno controllo sui motori principali e sull’elica di prua.
Gli ospiti possono far uso di vari metodi di connessione ad Internet, incluso il GPRS e l’Inmarsat MPDS; inoltre, un sistema Wi-Fi copre gli interni dello yacht e, per ragioni di sicurezza, solo fino entro un raggio di cinque metri all’esterno, mentre un’antenna dedicata permette la connessione nel caso ci si trovi in un marina dotato della tecnologia Wi-Fi.
Il lavoro di Hydro Tech per lo scafo stellato di O’Ceanos è stato condotto sulla base di precedenti esperienze nella progettazione di scafi veloci in alluminio; e portando avanti ricerche sulla configurazione dei tunnel dell’elica che, svolgendo una funzione simile a quella dei trim, consentono di combinare le migliori qualità di due tipi di scafo base: il basso consumo di carburante di quello arrotondato con la maggiore velocità e stabilità di quello stellato. Nel caso di O’Ceanos, questa felice combinazione si è tradotta in una velocità massima di diciotto nodi abbinata ad un’autonomia transatlantica alla velocità di dodici nodi. L’ottimizzazione dello scafo a seguito dell’allungamento, eseguito sui calcoli della SYDAC, ha inoltre migliorato le sue già eccellenti caratteristiche di smorzamento di rollio e sbandamento, mentre la presenza di quattro, anziché due, pinne stabilizzatrici, contribuisce non solo a dare la massima stabilità allo yacht alla fonda ma anche, e soprattutto, ad evitare la straorzata in caso di mare formato di poppa in navigazione. Il Comandante di O’Ceanos è rimasto talmente piacevolmente sorpreso dalla sua tenuta al mare e dal suo assetto costante durante le navigazioni con mari fortemente agitati da sentirsi in dovere di chiamare Mondomarine durante la crociera per congratularsi personalmente per il buon lavoro svolto dal Cantiere.

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