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Kimberly II - 42,65 Mt
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Con i suoi 42,65 metri di lunghezza fuori tutto, il Mondomarine Dislocante “Kimberly II” è il quarantottesimo yacht – nonché il terzo in ordine di grandezza varato fino ad oggi – che si fregia del logo del Cantiere che fa capo al Gruppo Mondo di Gallo D’Alba.
Costruita con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, Kimberly II è stata interamente progettata dallo Studio Ruggiero di Genova per l’Armatore Spyros Metaxa, al cui nome è legato quello del più pregiato e rinomato brandy greco.
Motorizzata con una coppia di CAT 3508B da 1.500 hp ciascuno, Kimberly II ha una velocità massima di 16,5 nodi.

L’Architetto Elisabetta Ruggiero, dell’omonimo studio di progettazione, così la descrive.

Kimberly II è nata per soddisfare le esigenze specifiche di una famiglia con una grande tradizione di “savoir vivre” ed ospitalità; personaggi ispiratori del progetto sono stati l’Armatore, amante del mare come solo i greci sanno esserlo, e l’Armatrice, con la sua sobria e raffinata eleganza.
Come sempre quando si parla di yacht, gli aspetti estetici devono essere integrati da quelli funzionali, al fine di garantire il piacere del suo utilizzo e non la mera ricerca del bello. In ossequio al detto secondo cui gli antichi greci “costruivano come se dovessero vivere per sempre” la progettazione ingegneristica di Kimberly II si è sviluppata secondo le linee guida tradizionali dello Studio Ruggiero e del Cantiere Mondomarine; una struttura studiata e realizzata con attenzione, senza eccedere nel dislocamento e capace di garantire punte di velocità superiori ai 16 nodi, senza sovraffaticare i pur tetragoni allo sforzo motori CAT; la velocità di crociera di 15 nodi viene raggiunta e mantenuta in assoluta souplesse anche per lunghe navigazioni mentre, alla velocità “economica” di 12 nodi, l’autonomia si avvicina alle 4.500 miglia.
Alla carena dislocante, ottimizzata mediante le prove in vasca, si abbinano perfettamente le eliche Rolls Royce a pale orientabili, relativamente poco diffuse su yacht di queste dimensioni ma ormai irrinunciabile sulle grandi navi per le superiori doti di manovrabilità, economia di esercizio e comfort che garantiscono; doti che hanno contribuito al conferimento allo yacht della Comfort Class da parte del RINA.
Le linee esterne di Kimberly II, pur condizionate dall’ormai irrinunciabile wide-body, rispettano le forme e le proporzioni di un motoryacht che garantisca ottime condizioni di tenuta al mare, il che comporta il rastremarsi verso il centro nave delle sovrastrutture abbinate ad un interponte che, pur offrendo generosi spazi interni, non comprometta la stabilità dello yacht; il profilo è armonioso ed affusolato e, nello stesso tempo, “solido” ed è caratterizzato, nella zona wide-body, dalle due grandi finestrature ovali della suite armatoriale e, nella parte poppiera, dalle potenze pensate come onde stilizzate; un mix di linee curve e tirate che reinterpretano la classica navetta sviluppando il concetto di yacht/nave proprio dello Studio Ruggiero.
L’organizzazione degli spazi interni è pensata per permettere il libero movimento di Armatore, ospiti ed equipaggio in maniera tale che ciò si svolga senza interferenze; in questo layout è inserito uno schema di sfuggite di emergenza; e, sempre in tema di sicurezza, è installato a bordo un sistema di protezione antincendio hi-fog che prevede l’utilizzo di acqua nebulizzata in caso di fiamme a bordo; un sistema, già presente sulle grandi navi passeggeri ed ancora rararmente usato a bordo di uno yacht, che permette di non devastare gli arredi nel caso di un semplice principio di incendio.
La disposizione degli interni prevede il salone, la sala da pranzo, la cucina e la suite dell’Armatore sul ponte principale; un salotto sul ponte superiore, sul quale sono ricavate anche la cabina doppia del Comandante e quelle per altri due membri dell’equipaggio; quattro cabine doppie per gli ospiti sul ponte inferiore, che ospita nella parte prodiera anche il quartiere equipaggio; e, infine, un vasto solarium, con bar e jacuzzi, che si estende su tutto il sun-deck.
Anche il decor degli interni ricorda quello tradizionale delle navette ma è stato reintepretato in maniera assolutamente attenta alle tendenze contemporanee, come stanno a dimostrare le tappezzerie ed alcuni elementi decorativi contemporanei di alto livello stilistico e qualitativo scelti in sinergia con la prestigiosa “Colefax & Fowler” di Londra.
La suite armatoriale occupa la zona wide-body di prua del ponte principale e comprende la palestra, il vestibolo, la zona notte e due spaziose sale da bagno, rivestite in marmo bianco venato e collegate da un grande vano doccia passante. La cabina vera e propria e la palestra sono illuminate anche, e soprattutto, dalla luce che si riversa all’interno dalle due grandi finestrature prodiere, sviluppate non solo in lunghezza ma anche in altezza; e le due sedute laterali sotto le vetrature, che caratterizzano la cabina, permettono di godere di una spettacolare vista del mare a pochi metri dal pelo dell’acqua.
Sempre sul ponte principale, a seguire verso poppa, si trova la sala da pranzo e, infine, il grande salone, il cui banco bar è impreziosito dai fossili presenti nel top di granito; e solo le due porte di cristallo scorrevoli, attraverso le quali si intravede il mare a poppa, aiutano a ricordare in ogni momento che questo confortevole ambiente si trova su un motoryacht in navigazione oppure alla fonda.
Tornando dal salone verso prua, sul lato di sinistra è posizionata la cucina con la rispettiva pantry, organizzate per garantire la massima funzionalità; gli elementi che compongono questi due ambienti sono in acciaio e Ciliegio e sono dotati di attrezzature di grande affidabilità. Dalla cucina si diramano gli elementi di collegamento con la sovrastante timoneria ed il sottostante quartiere equipaggio, composto da una dinette e da tre cabine doppie, ognuna con bagno.
Le quattro grandi cabine riservate agli ospiti occupano la zona centrale del ponte inferiore: una matrimoniale a poppa; due, a letti separati e dotate di un terzo letto pullman, al centro; ed un’altra matrimoniale, con uno spazioso vestibolo ancora più a prua. Tutte le cabine sono arredate nel più classico stile nautico, con la boiserie in Mogano, accesa da una lucentezza discreta, impreziosita da dettagli in Piuma di Mogano, Radica di Mirto e profili ebanizzati e da pannellature in pelle; i bagni hanno le pareti rivestite in marmo bianco mentre i pavimenti e le pareti dei box doccia sono in mosaico di diversi colori; le particolari lavorazioni di marmi e mosaici rendono le sale da bagno delle oasi di freschezza e relax.
Il ponte superiore, anch’esso di considerevole larghezza interna, prevede, nella zona poppiera, un salotto con un sistema di home-theatre ed una pantry collegata alla cucina da un montavivande che raggiunge anche il sun-deck, mentre la zona prodiera, è occupata dalla cabina del Comandante, posizionata immediatamente dietro la timoneria, e da quella del Direttore Di Macchina; una terza cabina è destinata alla Governante.
Ed infine il sun-deck, che ha come elemento focale una grande e suggestiva jacuzzi, circondata dai prendisole, alla quale fa da contrappunto un bar perfettamente circolare, posto al centro del ponte e servito da comodi divanetti a poppa; uno spazio estremamente versatile, da godere di giorno dopo il bagno ed alla luce della luna per serate indimenticabili.


Caratteristiche tecniche Caratteristiche tecniche




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