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Non è così facile trovare qualcosa di veramente particolare in Princess Iolanthe - il 45 Metri Dislocante di Mondomarine progettato da SYDAC che porta a quarantanove il numero degli yacht varati dal cantiere savonese - dato che è fondamentalmente classica sia per le linee esterne di Luca Dini che per gli interni, sobri e luminosi, disegnati da Jean Pierre Fantini. Questo, però, non vuol dire che lo yacht manchi di personalità; Princess Iolanthe, infatti, non è una “villa galleggiante” e sarà utilizzata dal suo Armatore non solo per lunghe crociere in Mediterraneo ma anche per attraversare l’Atlantico fino alle calde e tranquille acque dei Caraibi e, in seguito, per raggiungere quelle fredde e ben più impegnative dell’Alaska. Princess Iolanthe è robusta, affidabile, accogliente e confortevole più che a sufficienza per poter affrontare tutte queste avventure; ed è per questi motivi che Mondomarine ama definirla una “Signora elegante e potente”.
Il “target” principale richiesto a SYDAC dall’Armatore e da Mondomarine era quello di realizzare un 45 metri con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio che potesse massimizzare gli spazi pur rimanendo entro il limite delle 500 TSL ed ottenere la più alta classe (Lloyds Register of Shipping + MCA “Unrestricted”).
A tal fine le dimensioni dello scafo, ed in particolare la larghezza di 9 metri definita dopo complessi calcoli sulla stabilità in allagamento, sono state impostate in modo da non penalizzare i volumi della sovrastruttura, decisamente importante; mentre l’altezza di costruzione di 4,5 metri è stata fissata a seguito di un attento esame dei pesi.
Lo scafo, tipicamente dislocante con bulbo, mantiene a poppa una caratterizzazione delle appendici, tipica dei progetti di SYDAC per Mondomarine, che migliora le prestazioni in velocità ed aumenta lo smorzamento al rollio; la carena, le appendici e l’interazione scafo-elica (Detra a 5 pale “High Skew”) sono frutto delle esperienze maturate dal team progettuale e la loro efficacia è stata verificata durante le prove con un modello di notevoli dimensioni nella vasca navale di El Pardo a Madrid. I risultati di questi studi e sperimentazioni sono la velocità massima di 16 nodi alla quale i due CAT 3512B riescono a spingere le 455 tonnellate a pieno carico di Princess Iolanthe e l’autonomia di 4.000 miglia alla velocità economica di 12 nodi.
Sul piano prettamente stilistico Princess Iolanthe si differenzia dai precedenti Mondomarine per le linee esterne più sportive che Luca Dini ha disegnato applicando le moderne tendenze del design nautico; gli andamenti e le linee sono sinuosi ma marcati da spigolature evidenti e di grande effetto; ed ogni superficie è “lavorata” con piccoli recessi, tagli e spigoli che creano giochi di luci ed ombre simili a quelli caratteristici delle automobili sportive.
Gli ampi spazi all’aperto dedicati al relax sono distribuiti tra il sun-deck, la zona a pruavia della timoneria – ideale per la colazione, un drink oppure i bagni di sole senza essere in vista dalla banchina – ed i pozzetti di poppa del ponte principale e del ponte superiore.
Il sun-deck è, idealmente, diviso in tre zone dal grande roll-bar che crea una zona centrale permanentemente ombreggiata dove è posizionato il tavolo da pranzo; un banco bar ed una jacuzzi circondata da un ampio prendisole occupano la zona di prua del ponte mentre quella di poppa è arredata con poltrone in vimini per il relax e la conversazione, uguali a quelle che arredano i pozzetti di poppa.
Il lay-out degli interni si sviluppa in maniera abbastanza tradizionale anche se non mancano alcune soluzioni particolari e degne di nota.
La prima è l’ampia welcome area a pianta circolare attraverso la quale si accede al salone del ponte principale; di sicuro effetto l’impatto scenografico al quale si abbina la scelta tecnica, studiata in collaborazione con il Lloyds Register, della doppia porta scorrevole senza la classica mastra sul ponte. Questa soluzione permette di “inserire” idealmente i due divanetti che arredano il vestibolo alternativamente nell’ampio salone oppure nel pozzetto, creando, in ogni caso, una zona appartata, adatta per una conversazione più riservata o per la lettura di un libro. Altra particolarità di questo ponte è il foyer principale di ingresso, a centro nave a dritta, con accesso dal camminamento esterno ed in prossimità della scala reale a scomparsa; è la soluzione tradizionale di tutti i grandi yacht e delle navi da crociera, a conferma delle dimensioni e della classe di Princess Iolanthe. Infine, abbastanza inusuale è la scelta di adibire a sala da pranzo l’area poppiera del salone del ponte superiore anziché ricavarla in quello principale.
Dal foyer di ingresso gli ospiti possono dirigersi, andando alla loro sinistra, al grande salone oppure scendere al ponte inferiore dove sono ricavate le quattro grandi cabine a loro riservate, due matrimoniali con bagno dotato di vasca e due doppie con bagno e doccia; la stessa scala porta, inoltre, al ponte superiore che ospita il secondo salone, con sala da pranzo ed angolo bar, reso particolarmente luminoso dalle grandi vetrate, un salottino dotato di divano letto e quindi convertibile in cabina doppia se messo in comunicazione con l’adiacente bagno di servizio che assolve così una duplice funzione e, infine, la zona di comando, con la timoneria, la cabina del Comandante ed il suo ufficio.
All’Armatore è riservata la zona full-beam a prua del ponte principale; la suite è composta dall’ufficio, dalla cabina vera e propria e da due bagni comunicanti tra loro attraverso la doccia passante.
Infine, il ponte principale ospita, sulla sinistra, la cucina dotata di attrezzature professionali per poter gestire anche le esigenze del charter; un disimpegno secondario, adiacente alla cucina, porta al confortevole quartiere equipaggio.
Per il decor degli interni, curato da Jean Pierre Fantini, l’Armatore aveva indicato come punto di riferimento uno yacht già navigante che presentava il contrasto tra il colore del legno e quello dei tessuti in stile classico. Nello stesso tempo, dato l’utilizzo di Princess Iolanthe anche per il charter, il design doveva essere in grado di incontrare il gusto di un maggior numero di persone e la manutenzione dell’insieme doveva risultare la più semplice possibile.
Il preliminare presentato ha favorevolmente impressionato l’Armatore il quale, dopo aver approfondito i temi del design e della scelta dei colori, lo ha approvato con soddisfazione.
L’atmosfera che ne risulta è rilassante grazie ai tessuti ed ai tappeti dai colori chiari, messi in risalto dalle tre diverse essenze di legno scelte per gli accostamenti; in zone ben individuate alcuni accentuati concetti di design conferiscono prestigio e distinzione agli ambienti; ed il design complessivo può essere definito “Stile Classico Contemporaneo”.
Il comfort a bordo non è, però, dovuto solo all’atmosfera creata dal designer; dal punto di vista strettamente progettuale Mondomarine contribuisce in maniera sostanziale al raggiungimento di un elevato standard di comfort “isolando” i pavimenti, i soffitti e le pareti dalle strutture metalliche portanti mediante supporti flottanti che riducono ad un livello bassissimo la rumorosità e le vibrazioni in tutti gli ambienti.
Per concludere, una curiosità: nell’ampio gavone che funge da spalliera per il divano di poppa del pozzetto del ponte principale è sistemata una gruetta, con sbraccio di ben 7 metri, che permette lo sbarco della moto di grossa cilindrata ricoverata nell’ampio garage, a poppavia della sala macchine, dotata di control-room, che ospita anche il grande tender principale.| Caratteristiche tecniche |
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