Mondomarine propone ancora una volta l’accoppiata Cor D. Rover (per lo studio concettuale e lo styling esterno) e Frederic Mechiche & Luca Dini (per il design degli interni) per il 50 Metri Dislocante in acciaio ed alluminio Streamline.
Come per tutti i più recenti yacht del Cantiere il progetto tecnico è di Mondomarine.
La suddivisione degli interni, molto luminosi ed arredati in stile minimalista, è flessibile ed adatto a diverse esigenze e situazioni.
Mentre il ponte principale è articolato sul layout classico – salone, sala da pranzo e cabina armatoriale – sul ponte inferiore sono previste tre cabine doppie per gli ospiti più un’area che, a seconda dei casi, può essere utilizzata come cabina doppia oppure come studio.
Anche sul ponte superiore la sky-lounge può essere facilmente convertita in cabina VIP con relativo bagno.
Luca Dini descrive così gli interni di Streamline.
“Gli interni di Streamline sono stati progettati da me e da Frederic Mechiche con la partecipazione attiva degli Armatori, disponibili e consapevoli dei propri desideri e delle proprie esigenze.
Entrando infatti nel salone principale si percepisce immediatamente un modo del tutto personale ed insolito di vivere gli spazi; in esso, infatti, risalta l’importanza riservata dagli Armatori alla zona pranzo, con un’insolita disposizione con due tavoli quadrati che, all’occorrenza, possono unirsi in un’unica grande struttura con vista mare. Concepita dunque non come divisione fra due spazi ben distinti, ma come continuità, come soglia fra interno ed esterno e viceversa, questa zona assume una connotazione nuova che lascia trasparire la voglia di interagire con l’esterno, richiamata più avanti, nella zona living, dalle ampie finestrature sul mare, elemento a sorpresa di tutto lo yacht. Dal pozzetto principale viene voglia di entrare, di scoprire, di capire e di vivere questo spazio.
Tutto il ponte principale è concepito come un grande living open space. Le pareti e le paratie sono bianche laccate per alleggerire e quasi smaterializzare i volumi, dando origine ad ambienti ampi e luminosi. Dalla zona pranzo ci si trova immediatamente catapultati in una intima zona relax, in un piccolo ambiente dedicato unicamente alla meditazione, caratterizzato da una grande chaise longue, una sorta di anticipazione della vera zona living arredata con moderni divani che ne delimitano invece le aree per la conversazione creando geometrie asimmetriche tra moduli angolari ed elementi singoli.
Ricercatezza ed eleganza sono dunque i due elementi chiave che ritroviamo come motivo di continuità in tutti gli ambienti, creati da suggestivi contrasti tra le tonalità chiare e fredde delle laccature e del corian e le note calde delle essenze. Il teak, utilizzato per caratterizzare le pareti più importanti, viene sapientemente richiamato in alcuni dettagli degli arredi realizzati su disegno dell’architetto o negli elementi di design di grandi maestri contemporanei come, ad esempio, Charles Eames ed è, in questo caso, vero ponte e motivo di integrazione tra interno ed esterno. Ogni dettaglio, ogni piccolo spazio è stato ponderato accuratamente ed è frutto di una ricerca attenta che ha inteso esaudire le abitudini più personali degli Armatori. Tutti gli spazi possibili sono stati sfruttati per creare preziose nicchie e librerie capaci di modificarsi, di trasformarsi, ma, soprattutto, di arredare l’ambiente come vere e proprie sculture flessibili, componibili all’infinito, multifunzionali e dotate di saldo equilibrio tra forza e leggerezza.
Addentrandosi in Streamline si incontrano laminati, lucidi ed opachi, corian, pelli trattate e superfici in una speciale armonia d’intenti.
Fino ad arrivare alla suite armatoriale. Situata sul ponte principale, declina i toni del bianco e le riflettenze di specchi ed acciai presenti sul grande armadio a muro e sulle rifiniture degli arredi in tutte le suggestioni possibili. La parete testaletto è stata realizzata in teak, così come la fascia a correre su quest’ultimo, nel cui interno sono state ricavate nicchie sapientemente illuminate per creare un’atmosfera intima e privata. A completare la grande suite un doppio bagno con top in corian nero a contrasto con le laccature bianche, il teak e le cromature degli accessori.
Il pozzetto del ponte principale ha una seduta strutturale e due divani sciolti, a ricreare un’altra intima area per la conversazione, questa volta completamente posizionata all’esterno, a diretto contatto con l’aria di mare.
Sempre dal ponte principale, mediante l’elegante scala in teak oppure a mezzo del comodo ascensore, si accede al ponte inferiore, suddiviso in quattro cabine ospiti, ed a quello superiore, dove si trova un altro spazioso salone con zona living. A creare luminose suggestioni a quest’ultimo ambiente, così importante, è la luce naturale che, dall’esterno, penetra attraverso un grande lucernario sul sun-deck e che illumina, grazie agli inserti in cristallo sui pavimenti, tutto lo yacht fino al ponte inferiore, modificandone ed ampliandone la percezione degli spazi stessi. Di fronte alla scala il grande ascensore, rivestito completamente in cristallo ed incorniciato da fasce in acciaio inox, collega anch’esso i tre ponti. Le quattro cabine del ponte inferiore, due VIP con letto matrimoniale e due con letti singoli, sono caratterizzate dall’uniformità dei materiali e si distinguono per i diversi tessuti scelti tra le varie tonalità dei lini. In realtà le due cabine VIP sono state concepite come ambienti comunicanti tra loro, allo scopo di poter creare all’occorrenza un’altra unica grande suite mediante le grandi porte scorrevoli delle quali sono dotate.
Anche per il ponte superiore il design è giocato sull’armonia e sul contrasto di forme e colori alla ricerca di uno stile contemporaneo. L’estrema pulizia dei rivestimenti e la linearità della disposizione interna degli ambienti e dei tagli di luce creati sulle inclinazione delle murate sono fortemente volute, così come il bianco luminoso e leggero delle pareti che esalta i significativi effetti materici e cromatici creati dai riflessi su alcune superfici a specchio. Una parete a scomparsa nasconde la possibilità di creare in questo ricercato spazio, a seconda delle esigenze, una suggestiva suite con letto matrimoniale e bagno privato ed accesso diretto al pozzetto.
Il sun-deck, caratterizzato da divano strutturale semicircolare con affaccio sul grande lucernario, è arredato con lo stesso principio del salone principale, avendo dato particolare risalto all’area dedicata al pranzo e creato intorno a questa, quasi ad esaltarla maggiormente, piccole zone dedicate al relax.
Rigore ed essenzialità, caratteristiche evocate anche dal nome stesso Streamline, emergono come impronta principale da una scelta raffinata ed armonica di arredi, dettagli ed effetti a sorpresa”.
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